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La nostra storia

Queste immagini sono il frutto di un magico cammino iniziato nel nostro paese (Venarotta) tanti, tanti tanti anni fa, quando la Signora Corradina, per i paesani "Rosetta", ricamatrice di altissima professionalità e conoscenza, fece di quest'arte una ragione di vita.
Aveva un obbiettivo ben preciso: fare in modo che la sua arte non morisse con lei!
Le sue capacità manuali e interpretative, nel realizzare i più svariati punti e disegni, hanno caratterizzato i suoi capi in maniera indelebile, fino al punto di venirle attribuita la definizione di "mani d'oro" per l'altissima precisione e perfezione del cosiddetto "rovescio del lavoro", concetto che ben comprende chi è esperto di ricamo.
Non le era sufficiente trasmettere la propria conoscenza nell'ambito familiare perché il suo sogno era quello di creare un luogo d'arte dove si potesse parlare, conoscerle, realizzare il ricamo. Questo sogno si concretizzò nel 1999 quando nasce il circolo amatoriale "IL RINASCIMENTO", con uno scopo fondamentale:
far si che l'arte del ricamo a mano non sia solo il ricordo di qualche anziana signora, ma rinasca ogni volta dalle mani delle associate che, realizzando i più svariati capi, mettono alla prova se stesse, la propria abilità manuale e creativa.
In un'epoca in cui la tecnologia informatica la fa da padrona, veder realizzare questi capolavori fa respirare un'aria diversa, colma di arte e passione. Tra fervore e chiacchiericcio, tra ricami incorniciati alle pareti e tavoli carichi di lini antichi, tra libri monotematici sulle varie tecniche del ricamo, una vivace folla di ricamatrici si cimenta con l'ago, con il disegno, con il bianco e il colore dei filati; donne tutte profondamente motivate, tutte animate da un desiderio forte di realizzare cose uniche. Un trionfo di tecniche, le più svariate, caratterizzano i nostri lavori: dalla Bizantina Ars al Punto Antico, dai Retini di fondo al Punto norvegese, dal punto Bandera al Punto Assisi e così via...
Quando si osserva un lavoro al di là della prima impressione estetica ci si chiede: ma come è cominciato tutto questo? Come si arriva a questo gioco di filo che entra, esce, stringe e raggruppa secondo delle precise geometrie? La risposta a tutto questo è che questi lavori sono un patrimonio d'intelligenza e inventiva, una capacità artistica ineguagliabile. Capacità che tradizionalmente appartengono al mondo femminile. Il ricamo richiede pazienza, tanta precisione, una floreale espressività, il gusto della trasparenza e della leggerezza. Molte sono le donne che raccontano addirittura di un effetto terapeutico rispetto alla frenesia della vita di oggi.
Il ricamo rappresenta un'occasione per stare insieme tra tante donne, comunicando e tramandando quest'arte, anche mettendo a confronto le diverse idee e le diverse abilità creative... Il ricamo è come una poesia, nel ricamo i fili si tolgono, si contano, si dividono, si tagliano, si creano dei percorsi di trasparenze, proprio come fa un poeta quando deve scrivere una poesia, toglie, sceglie, rimette insieme, riordina...
E' bello scoprire come le stesse mani e lo stesso amore possano creare immagini precise, ricercate, realizzando vere opere d'arte.
A fare da cornice a tutto questo e non di meno valore storico culturale, c'è il tombolo, che senza ago e filo, non avrebbe lo stesso sapore.
Stesso amore, passione ed inventiva, fanno di questo intreccio di fili e fuselli, opere d'arte e veri capolavori che nel tempo cambiano disegni e applicazioni.